Il gatto latitante

Se vi piacciono i gatti autosufficienti, che non danno scocciature, il gatto latitante è fatto per voi.
In genere il padrone di questo gatto si riconosce perché, se gli chiedete informazioni sul suo gatto, lui vi dà risposte vaghe e imbarazzate. Non perché ci sia qualcosa da nascondere. È solo che lui il suo non se lo ricorda molto bene.
Lo ha visto solo una volta durante il tragitto verso casa. Varcata la soglia il gatto si è guardato in giro per un paio di minuti, poi è scomparso.
Superata l’iniziale sorpresa, si comincia a sospettare che sia scappato, e si intraprendono le normali operazioni di ricerca. Si appendono foto segnaletiche ai pali della luce, si va in pellegrinaggio dai propri vicini ad elemosinare informazioni.
Tutti questi tentativi sono inutili, perché il gatto non è mai uscito dalla vostra casa. C’è, ma non si vede.
Potrete notare difatti che la sua ciotola viene svuotata con la stessa regolarità con cui si riempie la cassetta della sabbia.
Dove si nasconde? Come vive? Perché non si fa vedere? Che musica ascolta? Non si sa. Nessuno fino ad oggi è mai riuscito a vedere questo strano e riservato esemplare felino dopo la sua scomparsa. E i pochi dati ed informazioni che lo riguardano sono, per la maggior parte, frutto delle deduzioni degli studiosi e quindi scientificamente inattendibili.
Certo, di per sé, la convivenza con questo genere di gatto non da alcun fastidio. Ma dopo qualche mese, anche le persone meno impressionabili, cominciano a trovare questa presenza invisibile parecchio inquietante.
È proprio in questo momento che bisogna fare attenzione a non cadere nel tranello del “In fondo la casa è piccola, riuscirò a vederlo!” Perché non ci riuscirete. In molti hanno tentato invano, hanno perso il sonno, la ragione e a volte anche il lavoro. L’unica traccia che sono riusciti a trovare è stata qualche pelo felino in fondo a un cassetto.
Mia zia Lina, che ha posseduto un gatto latitante per ben dodici anni, mi confidò che, una sera d’ottobre le era parso di vedere, con la coda dell’occhio, qualcosa di rossiccio sfrecciare attraverso il corridoio di casa.
Sinceramente non so quanto le dichiarazioni della povera zia potessero essere attendibili, dato che aveva la brutta abitudine d’integrare la sua dieta quotidiana con circa mezzo litro di grappa alle pere, e dopo cena aveva in corpo tanto alcool, che bastava alitasse sui sanitari del bagno, per sterilizzarli.

Come sapere se il vostro ormai vecchio gatto latitante è ancora vivo?
Se tutto ad un tratto la cassetta della sabbia rimane pulita e il cibo comincia ad accumularsi nella scodella, significa che il vostro gatto è morto. A volte, parecchi anni dopo la sua presunta dipartita, viene ritrovata, in fondo ad un armadio o dentro un vecchio giaccone, la sua salma essiccata. Ma se il vostro gatto latitante è veramente preparato, non ritroverete mai nemmeno il suo corpo.

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