Il farmagatto

Non fatevi ingannare dal suo nome. Il farmagatto non è  il gatto che potreste trovare in farmacia, bensì il felino che costringe il suo padrone ad una settimanale frequentazione di farmacie e studi veterinari. Frequentazione che spesso vi permette di contribuire indirettamente all’acquisto della villetta al mare del veterinario o al mantenimento agli studi dei figli del farmacista.
Come si prende il farmagatto? Semplice, lo si sceglie.

Le tipiche vittime di questo gatto sono tutte quelle persone che vogliono un gatto invece di un cane, proprio perché non necessita di molte attenzioni, e al momento della scelta del micio pronunciano la fatidica frase: “L’importante è che sia sano.” È proprio in quel momento che si attiva il farmagatto.
Difatti, se è la sanità che cercate, non potrete non notare quel gatto sveglio, ben nutrito, dal pelo sano e lucido. Questo infatti è il (breve) stadio sano del farmagatto. Dura solo qualche settimana, poi il farmagatto ritrova la sua ottimale forma fisica, anzi più precisamente la sua non-forma.
Questo gatto ha solitamente solo poco pelo, nei posti sbagliati e di un colore indefinibile. Lo sguardo malaticcio, accompagnato da un miagolio di sofferenza fievole ma fastidioso. Un solo orecchio, perché l’altro se l’è preso l’alano del vicino. Una zampa rotta in più punti che si è saldata talmente male da farlo zoppicare in modo così accentuato che nessuno può guardarlo senza pensare a quanto fosse caritatevole l’abbattimento dei cavalli azzoppati.
Per non parlare della sua capacità di attrarre le disgrazie. Il farmagatto riesce sempre a farsi calpestare da chiunque cammini nella vostra casa, anche dal visitatore più attento.

Sulla strada davanti alla vostra casa transitano raramente veicoli pesanti? Potete essere sicuri che quelle poche volte il vostro farmagatto saprà farsi sorprendere mentre attraversa. “Beh, perlomeno ha finito di soffrire.” direte voi. No, perché, inspiegabilmente, riesce sempre a sopravvivere al confronto col battistrada.

Per quanto riguarda le malattie, le pulci sono un accessorio di serie, visto che non si riesce a debellarle. Funghi, una polmonite cronica, disfunzioni intestinali dalle prevedibili conseguenze… Il vostro farmagatto diverrà presto una specie di manuale ambulante di patologia veterinaria.
Vi lascio immaginare tutto il tempo ed il denaro che il farmagatto vi obbligherà a spendere nel tentativo d’arginare il suo crollo fisico.
Diventerete (vostro malgrado) amici di famiglia del veterinario, parecchie amicizie e matrimoni con veterinari e farmacisti sono frutto dell’opera paziente del farmagatto.

L’unica consolazione che vi rimarrà è la certezza che comunque una bestia malridotta come quella non potrà certo morire di vecchiaia. Purtroppo per voi, il farmagatto è in assoluto il gatto più longevo della sua specie.

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One thought on “Il farmagatto

  1. La mia piccola Tuaila è così: l’ho adottata e si è dimostrata sveglia, vivace è coccolona. Ed è tuttora così. Peccato che io debba portarla un mesi si e uno no dal veterinario! Ha già avuto: cistite, un morso a inizio coda da gatto randagio imprecisato, vomitarella multipla da lucertola ingoiata viva e persino fistole anali! 😀

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